Alcune idee, alcune scelte, hanno ispirato ed ispirano il nostro impegno associativo e professionale. Il questa prima parte del documento le riaffermiamo, magari riprecisate, nella consapevolezza che rappresentano la cornice culturale e di pensiero che fonda e ispira il nostro operare.La solidarietàCi sta a cuore e Ci interessa occuparci del bene comune, del bene delle nostre comunità e dei nostri territori. Ed in particolare, all’interno di questi, di chi è in situazioni di maggiore fragilità perché vive una disabilità.

Sappiamo che una società che sa guardare e assumersi la responsabilità nei confronti delle persone che vivono in condizione di fragilità e di svantaggio, è una società più giusta e più umana. Per tutti.

L’integrazione

Ci sta a cuore e Ci interessa accompagnare il percorso di vita delle persone disabili, anche gravemente non autosufficienti, nella prospettiva dell’accoglienza, dell’inclusione e della vicinanza sociali. Riconoscendo l’intreccio, l’incontro, la relazione tra le persone, i mondi, gli ambienti come una delle modalità fondamentali per dare valore e senso alla condizione di vita delle persone qualunque essa sia.

Lavorare in una rete di relazioni

Ci sta a cuore e Ci interessa costruire ambienti, servizi, opportunità ed occasioni utili al percorso di vita della persona disabile non in solitudine, ma riconoscendoci protagonisti all’interno di una rete di soggetti. Nella consapevolezza di avere, come cooperativa sociale, un ruolo e una funzione originali da mettere in gioco con tutti gli altri “attori” sociali, economici, istituzionali, culturali, professionali.

Il bisogno di competenza e la formazione continua

Ci sta a cuore e Ci interessa imparare, coltivare, praticare e diffondere la cultura della assunzione di responsabilità nei confronti delle nostre comunità. Sappiamo che per farlo è necessario ascoltare, capire, conoscere la complessità e la specificità della disabilità, delle diverse forme di organizzazione dei servizi; non ci si improvvisa cooperatori né operatori ma è qualcosa che si matura continuando a crescere come persone consapevoli, come soci cooperatori motivati e motivanti, come lavoratori con una professionalità viva.

La scelta educativa

In questo ambito gli obiettivi dei servizi sono quelli di offrire alla persona l’accompagnamento necessario perché si possano mettere in atto tutti i percorsi di crescita e di mantenimento che sono utili al bene-essere della persona stessa; anche in situazioni fortemente compromesse (sia che si tratti di situazioni di gravi deficit fisici o mentali, che di gravi disturbi del comportamento) riconosciamo l’educabilità - la possibilità del cambiamento educativo – come elemento costitutivo della persona. Le esperienze proposte (in forma di attività, percorsi, laboratori…) sono utilizzate affinché la persona possa, in più possibile, diventare capace di esprimere e di affermare le proprie potenzialità e risorse, sia nell’ambito delle relazioni che delle capacità-abilità utili al proprio percorso di vita.

Le scelte che orientano i servizi

Sono quattro le scelte fondamentali che raccolgono la visione per i nostri servizi e ne orientano l’azione e lo sviluppo.

La centralità del “percorso di vita”

Dare centralità al “percorso di vita” della persona disabile significa, per i nostri servizi, voler/saper leggere il suo presente non come un esito o un approdo finale, ma come un momento importante. Un momento entro il quale si pone realmente la questione della vita adulta della - e per la - persona disabile, con i cambiamenti di condizione che lo scorrere della vita comporta. Riconoscere cioè le persone, non come dentro una condizione di stasi, ma all’interno un percorso fatto di evoluzioni e cambiamenti (si pensi ai cambiamenti all’interno dei nuclei famigliari di provenienza o a situazioni nuove della propria condizione con procedere dell’età) presenti o futuri. Ogni momento esprimerà bisogni diversi a seconda dei diversi tempi e condizioni della vita. Scegliere uno sguardo che sappia leggere, con sano realismo, come il presente possa rivolgersi anche verso le possibilità di abitare il proprio futuro.

La scelta esistenziale

Essere inserita in uno dei nostri servizi, anche se in una condizione di bisogno di assistenza e di relazione d’aiuto, significa per la persona disabile vivere, accanto al contesto famigliare, un’altra importante parte della sua vita. Questo percorso si nutre di normalità, di quotidianità, cioè di tutte le “cose” che possono stare dentro la vita di una persona: del tempo occupato in attività o in centri di interesse, del tempo libero, del tempo ritmato dai diversi momenti di una giornata ma anche dei periodi dell’anno. Tutti questi “tempi” sono da considerare come tempi ricchi e pieni, facendoli diventare oggetto di esperienze alle quali sia possibile riconoscere e attribuire un significato: i diversi periodi dell’anno, le feste, i compleanni, le vacanze, il rapporto con il territorio, le attività di cura di sé, il rapporto con il proprio ambiente fisico, i propri oggetti cari, i ricordi e i progetti per i futuro, il rapporto con i parenti, le relazioni con amici, gli affetti dentro e fuori il proprio gruppo. I nostri servizi sono impegnati pertanto a costruire il contesto e le proposte in cui la vita quotidiana diventi un “materiale” prezioso e significativo per le persone.

La scelta abilitativa – riabilitativa

Con progetti individualizzati i nostri servizi possono offrire, alle persone disabili in particolari situazioni di bisogno, percorsi caratterizzati da una più esplicita impostazione riabilitativa. In situazioni come ad esempio i disturbi del comportamento che rendono faticosa la permanenza all’interno di un gruppo, i servizi programmano percorsi di superamento della situazione problematica perseguendo obiettivi di miglioramento della situazione della persona, affinché sia compatibile con l’inserimento nel gruppo o in altri gruppi. Inoltre in presenza di gravi difficoltà di comunicazione, verificandone i livelli di praticabilità, si attiveranno momenti per abilitare o ri-abilitare modalità di comunicazione utili ad una maggiore autonomia nella vita della persona stessa.

La strategia progettuale